Maculopatia secca — Vision Center Napoli

Integratori AREDS2 nella maculopatia secca

La formula AREDS2 (luteina, zeaxantina, vitamina C, vitamina E, zinco, rame) è l'unica integrazione con evidenza clinica di efficacia nella maculopatia secca: ma è indicata solo in casi selezionati, non è una cura e non previene l'insorgenza. Scopri a chi serve, come funziona e perché serve la valutazione dello specialista.

Messaggio importante prima di leggere. Gli integratori AREDS2 non curano la maculopatia secca, non ne arrestano la progressione e non prevengono l'insorgenza della malattia nelle persone sane o nelle forme precoci. Sono indicati per ridurre il rischio di progressione verso gli stadi avanzati in pazienti già in stadio intermedio o avanzato monoculare, su valutazione dello specialista.

Cos'è la formula AREDS2

La sigla AREDS2 sta per Age-Related Eye Disease Study 2, il secondo grande studio clinico randomizzato condotto dal National Eye Institute (NEI) degli Stati Uniti per valutare l'effetto di specifici micronutrienti sulla progressione della degenerazione maculare legata all'età (DMLE).

Lo studio AREDS2 ha perfezionato la formula dello studio originale (AREDS, 2001) sostituendo il beta-carotene con luteina e zeaxantina — una modifica cruciale soprattutto per la sicurezza nei fumatori — e verificando l'effetto delle nuove combinazioni sulla progressione verso le forme avanzate di DMLE.

I risultati dello studio hanno dimostrato che, nei pazienti con DMLE in stadio intermedio o con DMLE avanzata in un solo occhio, la formula AREDS2 riduce il rischio di progressione verso le forme avanzate.

Non è un integratore "per la vista" generico. La formula AREDS2 è stata sviluppata per un obiettivo specifico e clinicamente delimitato: ridurre il rischio di peggioramento in pazienti già diagnosticati con DMLE intermedia o avanzata monoculare. Non è un multivitaminico per la salute degli occhi in generale, né un rimedio per il calo visivo legato all'età in assenza di una diagnosi di DMLE.

Composizione: i sei componenti della formula AREDS2

La formula AREDS2 comprende sei componenti principali, ciascuno con un razionale biologico specifico.

Componente Ruolo biologico nel trial Note
Luteina Carotenoide accumulato nella macula; agisce da filtro per la luce ad alta energia e da antiossidante nel tessuto retinico Sostituisce il beta-carotene rispetto alla formula AREDS originale
Zeaxantina Carotenoide analogo alla luteina, con alta concentrazione nella fovea; funzione protettiva antiossidante Associata alla luteina nella formula AREDS2
Vitamina C Antiossidante idrosolubile; coinvolta nella protezione cellulare dallo stress ossidativo retinico Presente già nella formula AREDS originale
Vitamina E Antiossidante liposolubile; protegge le membrane cellulari dall'ossidazione dei lipidi Presente già nella formula AREDS originale
Zinco Minerale coinvolto nel metabolismo dell'epitelio pigmentato retinico e nella funzione antiossidante Ad alte dosi può ridurre l'assorbimento del rame; per questo la formula include rame
Rame Micronutriente incluso per prevenire la carenza di rame indotta dall'assunzione di zinco ad alte dosi Non ha un effetto indipendente sulla DMLE dimostrato nello studio

I dosaggi specifici di ciascun componente sono stati determinati nell'ambito del trial NEI e non vanno intesi come indicazioni prescrittive individuali. Il prodotto da utilizzare, la dose e la durata dell'integrazione devono essere valutati e indicati dallo specialista oculista.

A chi è indicato: la selezione dei pazienti

Le evidenze scientifiche disponibili indicano un beneficio clinico della formula AREDS2 in due categorie di pazienti:

  • DMLE in stadio intermedio. Caratterizzato dalla presenza di drusen molli numerose e/o di medie e grandi dimensioni, o da alterazioni diffuse dell'epitelio pigmentato retinico (EPR), senza ancora la perdita visiva tipica degli stadi avanzati. La diagnosi di stadio intermedio richiede una valutazione oculistica con OCT e fondo in midriasi da parte di uno specialista.
  • DMLE avanzata in un occhio. Il paziente che ha già sviluppato una forma avanzata (atrofia geografica o forma neovascolare) in un occhio, per ridurre il rischio di progressione nell'occhio controlaterale che si trova in stadio meno avanzato.

La valutazione dello stadio richiede lo specialista. Non è possibile stabilire il proprio stadio di malattia basandosi sui sintomi o sull'autodiagnosi: è necessaria una visita oculistica specialistica con OCT maculare. Solo lo specialista oculista può valutare la presenza e la tipologia delle drusen, lo stadio della DMLE e decidere se l'integrazione AREDS2 è indicata, appropriata e sicura nel caso specifico.

A chi non serve: prevenzione primaria non indicata

Questo è uno dei messaggi clinicamente più importanti di questa pagina: gli integratori AREDS2 non sono indicati per la prevenzione primaria della maculopatia nelle persone sane — cioè in chi non ha una diagnosi di DMLE o ha solo drusen piccole sparse (stadio precoce/assente).

L'assunzione di integratori AREDS2 da parte di chi non ha la malattia o è in stadio precoce:

  • Non ha dimostrato beneficio clinico nel prevenire l'insorgenza della DMLE;
  • Espone a un'assunzione prolungata di micronutrienti ad alte dosi non necessaria;
  • Non sostituisce i fattori di stile di vita realmente protettivi: dieta equilibrata, cessazione del fumo, protezione solare, controllo dei fattori cardiovascolari.

Il timore comprensibile di "fare qualcosa di concreto" porta molti pazienti a iniziare l'integrazione autonomamente, anche in assenza di indicazione. Questa è una decisione che dovrebbe essere sempre discussa con lo specialista, che valuterà se il profilo clinico individuale giustifica l'integrazione o se è più opportuno un approccio basato sullo stile di vita.

Per una panoramica completa di ciò che si può fare per ridurre il rischio di progressione della maculopatia secca, consulta: Alimentazione e dieta nella maculopatia secca e Cura e terapie: lo stato dell'arte.

Come si assume: principi generali

Gli integratori formulati sulla base della composizione AREDS2 sono disponibili in commercio come integratori alimentari specificamente formulati per la maculopatia senile.

Alcuni principi generali (da discutere sempre con lo specialista):

  • Non modificare il dosaggio autonomamente. Aumentare le dosi rispetto alla formulazione non aumenta il beneficio e può aumentare il rischio di effetti indesiderati.
  • Comunicare l'integrazione al medico curante. Lo zinco ad alte dosi può interferire con alcuni farmaci e con l'assorbimento di altri minerali; è importante che tutti i professionisti sanitari che ti seguono siano informati.
  • Non interrompere altri farmaci né modificare il piano terapeutico stabilito dallo specialista in sostituzione degli integratori.
  • Continuità nel tempo. Il beneficio documentato negli studi è legato a un'assunzione prolungata; l'interruzione arbitraria va discussa con lo specialista.

Non esistono brand commerciali specifici raccomandati: il medico oculista indicherà se preferisce formulazioni specifiche disponibili in Italia in base alla composizione quantitativa.

Avvertenze: fumatori, beta-carotene e sicurezza

La modifica più importante che ha portato dalla formula AREDS alla formula AREDS2 riguarda la sicurezza nei fumatori. La formula AREDS originale conteneva beta-carotene (pro-vitamina A) a dosi elevate. Due grandi studi successivi — lo studio CARET e lo studio ATBC — hanno documentato che il beta-carotene ad alte dosi nei fumatori attivi e negli ex fumatori è associato a un aumento del rischio di tumore al polmone.

Per questo motivo, la formulazione AREDS2 ha eliminato il beta-carotene e lo ha sostituito con luteina e zeaxantina, che non hanno mostrato lo stesso rischio nei fumatori e hanno dimostrato una riduzione del rischio di progressione della DMLE almeno equivalente alla formula originale nei pazienti indicati.

Fumatori e maculopatia secca: doppio messaggio. (1) Il fumo è il principale fattore di rischio modificabile per la progressione della maculopatia secca: smettere di fumare riduce il rischio in modo significativo e indipendente da qualsiasi integrazione. (2) Se sei un fumatore o un ex fumatore e stai valutando integratori per la macula, è essenziale verificare con lo specialista che la formulazione non contenga beta-carotene.

Ulteriori considerazioni di sicurezza da discutere con il medico:

  • Zinco ad alte dosi e rame. Le formulazioni AREDS2 includono zinco a dosi elevate, che possono ridurre l'assorbimento del rame. Per questo la formula include rame come contromisura. Nei pazienti con insufficienza renale o in trattamento con alcuni antibiotici, le interazioni dello zinco vanno valutate attentamente.
  • Vitamina E e anticoagulanti. La vitamina E può avere interazioni con farmaci anticoagulanti. I pazienti in terapia anticoagulante devono informare il proprio medico prima di iniziare qualsiasi integrazione.
  • Vitamina C e reni. Dosi elevate di vitamina C possono essere problematiche in pazienti con calcoli renali a base di ossalati o con insufficienza renale.

Nessuna di queste avvertenze vuole scoraggiare l'integrazione nei pazienti per cui è indicata: vuole piuttosto sottolineare l'importanza di una valutazione medica personalizzata, che consideri il quadro clinico complessivo del paziente e non solo la diagnosi di DMLE.

A cura della Redazione Vision Center Napoli. I contenuti di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il consulto medico. Ogni decisione sull'integrazione AREDS2 deve essere concordata con lo specialista oculista, che valuterà lo stadio della malattia e il profilo clinico individuale. Contatta il Vision Center Napoli: 081/5752822.

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7 minuti di lettura Aggiornato il Revisione clinica: équipe medica

Domande frequenti.

Gli integratori AREDS2 prevengono la maculopatia?

No: gli integratori AREDS2 non prevengono la maculopatia e non sono indicati come prevenzione primaria nelle persone sane o nelle forme iniziali della malattia. La prevenzione primaria — cioè impedire che la malattia insorga in chi non ce l'ha — non è un'indicazione riconosciuta per la formula AREDS2. Gli studi clinici su cui si basa l'impiego degli integratori AREDS2 hanno dimostrato un beneficio nei pazienti già in stadio intermedio o con forma avanzata in un occhio: in questi casi riducono il rischio di progressione verso gli stadi più gravi. Per le persone sane o con forme precoci non è stata dimostrata un'efficacia di prevenzione, e l'assunzione indiscriminata di micronutrienti ad alte dosi non è priva di rischi.

Chi dovrebbe assumere gli integratori AREDS2?

Sulla base delle evidenze disponibili, la formula AREDS2 è indicata per i pazienti con degenerazione maculare legata all'età (DMLE) in stadio intermedio oppure con DMLE avanzata in un occhio (per ridurre il rischio di progressione nell'occhio controlaterale). Non è una decisione che il paziente deve prendere da solo: la valutazione dello stadio di malattia richiede una visita oculistica specialistica con OCT. Solo lo specialista oculista può stabilire se l'integrazione è appropriata per il proprio caso specifico. Il proprio medico di medicina generale può orientare ma non sostituire questa valutazione.

Per quanto tempo si prendono gli integratori AREDS2?

Gli studi clinici di riferimento hanno valutato l'integrazione AREDS2 su un periodo di diversi anni. In genere, nei pazienti per i quali lo specialista ha stabilito l'indicazione, l'assunzione tende ad essere continua e a lungo termine, con rivalutazioni periodiche. Non esiste un ciclo prestabilito universalmente valido: la durata è decisa dallo specialista in base all'evoluzione clinica del paziente. È importante non sospendere gli integratori senza consultare lo specialista e non aumentare i dosaggi rispetto a quanto indicato sul prodotto.

Gli integratori AREDS2 hanno controindicazioni?

Sì. La nota più importante riguarda i fumatori e gli ex fumatori: la formulazione AREDS originale conteneva beta-carotene, che negli studi CARET e ATBC è stato associato a un aumento del rischio di tumore al polmone nei fumatori. Per questo motivo, la formulazione AREDS2 ha rimosso il beta-carotene sostituendolo con luteina e zeaxantina, composti con un profilo di sicurezza più favorevole, incluso nei fumatori. Per quanto riguarda lo zinco, ad alte dosi può interferire con l'assorbimento del rame (per questo la formula include rame come contromisura) e può avere interazioni con alcuni farmaci. Qualsiasi integrazione deve essere comunicata al proprio medico curante, in particolare in caso di terapie croniche. La valutazione dell'indicazione e della sicurezza spetta allo specialista.